Si alzano faville
Si
alzano faville
come
sonate per archi
a
lodare il cielo
immenso
di arnesi
percuotendo
ogni volontà
di
tranciare il cestino
ingombro
di provviste
senza
uomini.
Si
odono presagi
sibillini
come lame
a
propiziare oasi
rigogliose
di denaro
detergendo
ogni resistenza
ad
additare le menzogne
riverse
su numeri
senza
destinatari.
tratta da Senza, WIP, Bari, 2012, p. 68
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